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Marina di Ragusa ha perso la tappa nazionale di beach volley: il rammarico di FIPAV e I Soci

 

DSC 0552La FIPAV ha atteso conferma finché ha potuto, disposta anche a dare due appuntamenti alla Sicilia: cosa che non avviene quasi mai, con nessuna regione. Poi, nelle scorse ore, ha ufficializzato le tappe del campionato. Ci sono Milano, Cesenatico, Cagliari, Santa Maria del Cedro, Palinuro, Caorle e Catania ( Coppa Italia). Il capoluogo etneo, dunque, è l’unica città siciliana che ha saputo approfittare di questa occasione, che la renderà la location top dell’estate 2019.

“E’ quello che avremmo voluto fare anche noi a Ragusa, ma non avendo ricevuto dal Comune il Patrocinio e la conferma necessaria nei tempi concordati, abbiamo dovuto rinunciare” afferma il presidente del Comitato Territoriale Fipav Monti Iblei Gianni Giurdanella“La nostra sarebbe stata la quarta tappa, ma l’intervento dell’assessore Francesco Barone ha fatto sfumare tutto. Ha detto che il contributo richiesto era eccessivo, ma stiamo parlando di una somma di 25 mila euro cui aggiungere la compartecipazione per le strutture da allocare per i 5 giorni di gare nelle spiagge di Marina. Così, con circa 35-40 mila euro –spiegano Nicosia e Giurdanella – la frazione avrebbe avuto un evento del valore di più di 150 mila euro ( la maggior parte delle spese era a carico della Federazione e del promoter, con coperture garantite da importanti sponsor nazionali ) che garantisce una ricaduta sul territorio moltiplicata per dieci. Barone ha spiegato che, in ogni caso, avremmo dovuto attendere l’approvazione del bilancio. Sono circa 800 le ospitalità alberghiere perse. E’ assurdo , pensate forse che a Milano o a Cagliari l’iter sia stato questo? L’evento è talmente importante che le città fanno a gara per averlo. Tra l’altro, – concludono – voci di corridoio ci hanno fatto sapere che una cifra di poco inferiore sarà spesa per un altro evento, sempre a Marina di Ragusa, ma di appena pochi minuti. Peccato, siamo seriamente dispiaciuti”.

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